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Come creare contenuti interessanti per il tuo sito

Lo sappiamo, il contenuto è tutto! Sicuramente sei già stanco di sentirtelo dire. Hai creato i tuoi contenuti, conosci il tuo pubblico di destinazione, ora vuoi solo creare dei collegamenti ed ottenere un po’ di traffico per quel contenuto, giusto?

 

 

Ma cosa succede se il tuo contenuto non è all’altezza? Qualcuno lo leggerà? Se è realmente scadente, probabilmente no, e provare a costruire dei link ad esso potrebbe rivelarsi un’impresa destinata a fallire.

Citando un gigante in campo SEO, Ryan Stewart:

Se non hai nulla di valore da dire, non dire nulla

Crea solo contenuti che saranno di reale valore per le persone. Se fornisci un valore “onesto” nei tuoi contenuti, il pubblico ti apprezzerà. Non preoccuparti di cose come “La fornitura di materiale gratuito svaluta il mio servizio?”, “Cosa penserà la gente?” oppure “Sono imbarazzato dall’apparire in foto o in un video …”

Niente di tutto ciò importa. Maggiore è il valore che puoi fornire online, più è probabile che tu possa raggiungere un legame con il tuo pubblico e più è probabile che tornino a visitare il tuo sito.

E se riesci a trasformare il tuo pubblico in una community di visitatori fidelizzati, potrai ottenere grandi risultati per la tua azienda o il tuo marchio.

 

 

Definisci i tuoi obiettivi

Il tuo obiettivo SEO generale dovrebbe essere la classifica di ciò che compare mediante nella SERP a fronte di una ricerca mirata. Se riesci a posizionarti in essa, avrai un flusso costante di traffico a lungo termine diretto al tuo sito.

Ma prima che di arrivarci, ecco alcune cose che è necessario fare:

 

Perché hai bisogno del contenuti?

Per avere più visitatori? Acquisire nuovi clienti? Posizionare il tuo Brand? La risposta, influenza il tipo di contenuti che crei e dove lo distribuisci.

Ad esempio, se desideri posizionarti all’interno della ricerca organica, avrai bisogno di contenuti più estesi (almeno 1000 -1500 parole) che risultino molto interessanti e istruttivi. Se invece vuoi costruire un seguito Social, saranno necessari testi più brevi, che saranno condivisi sui social media.

Quindi, definisci i tuoi obiettivi per determinare il tipo esatto di contenuti di cui hai bisogno.

 

Chi è il tuo pubblico?

Assicurati di aver creato i tuoi contenuti per le persone giuste. Pensa a:

  • Chi sono? Che lavoro fanno, quanto guadagnano?
  • Dove navigano online? Che tipo di siti leggono?
  • Cosa significa “valore” per loro? Che tipo di argomenti devono essere affrontati?

 

 

Punti chiave da tenere a mente

Che tu produca autonomamente i tuoi testi o che tu abbia un team specializzato, hai bisogno di una buona strategia per creare contenuti ottimizzati. Alcuni punti chiave da tenere a mente:

  • Narrativa: i tuoi contenuti devono essere in grado di raccontare una storia e interagire con un pubblico.
  • Esperienza: devi disporre di una buona conoscenza del settore o essere disposto a fare ricerche approfondite per creare contenuti sufficientemente specifici ed interessanti.

 

Generare contenuti interessanti

Non tutti i contenuti saranno un successo, è normale. Ma più contenuti produci per la tua azienda, più imparerai cosa funziona e cosa no.

Esistono molti modi per generare idee:

  1. Quali informazioni sta cercando il tuo pubblico? I forum di settore sono ottime fonti di idee. Usa i thread con più visualizzazioni e commenti e prepara un elenco di temi partendo da qui.
  2. La tua azienda ha fatto qualcosa di interessante? Potrebbe essere qualsiasi cosa, dallo sviluppo di un nuovo prodotto, a un evento di beneficenza o una fiera… sono tutti contenuti che le persone vorrebbero poter leggere.
  3. Quali sono le ultime notizie più interesanti? C’è qualcosa nelle notizie o qualche tendenza recente che puoi collegare alla tua attività o al tuo prodotto?

 

 

Ricerca delle parole chiave giuste

Non è necessario eccedere con la parte di ricerca delle giuste parole chiave. Molte persone dedicano molto tempo all’analisi delle chiavi, ma non è così complicato come potresti pensare. Scopri dove si trova il tuo pubblico, il tipo di parole / gergo che usano, argomenti che discutono, ecc. Usa queste informazioni per generare parole chiave e sfrutta le parole chiave suggerite da Google per trovare più idee.

Vedrai inoltre che quando scriverai contenuti interessanti e pertinenti, includerai in modo naturale queste parole chiave. Quindi questo aspetto diventerà un problema marginale.

Questo concetto si lega all’idea dell’obiettivo che si vuole raggiungere mediante l’uso delle parole chiave. Quello che tecnicamente si definisce “intento delle parole chiave“.

In pratica, questo significa valutare se l’obiettivo delle parole chiave che stai utilizzando è utile per la tua azienda, in termini di veicolare il giusto tipo di traffico verso il tuo sito. Semplicemente, ottimizza i tuoi contenuti in base a ciò che i tuoi potenziali visitatori cercano, piuttosto che focalizzarti su singole parole chiave ad elevato hit rate.

 

Scegli i tuoi tipi di contenuto

Il formato che scegli può avere un ruolo fondamentale. Potresti utilizzare ad esempio uno dei seguenti formati o un insieme di essi:

 

Brevi messaggi diretti

Come ad esempio un post con “domanda e risposta”. Oppure qualcosa di semplice come una news interessante, o un tema letto in un forum di settore. Sono tutti modi per condividere contenuti e generare il traffico.

 

Infografiche

Sono un modo visivamente accattivante di fornire e sintetizzare contenuti o set di dati. Sono anche un modo semplice e veloce per ottenere un link al tuo sito.

 

 

Video

Rappresentano un’ottima opportunità per comunicare con il tuo pubblico, soprattutto se si utilizza YouTube come canale di distribuzione. Inoltre, la maggior parte dei tuoi competitor non starà utilizzando i contenuti video in modo efficace. Creare video richiede più sforzi rispetto ai contenuti tradizionali, ma proprio per questo può fornire un grande vantaggio.

 

Post lunghi

Gli articoli di approfondimento rappresentano un ottimo canale per discutere di un argomento complesso relativo al tuo settore e rappresentano una fonte preziosa di informazioni per il tuo pubblico.

 

Presentazioni Slideshow

Ottime per il marketing B2B. Possono anche essere incorporate all’interno dei post e sono particolarmente condivisibili su LinkedIn.

 

 

Guide tecniche o di settore

(Come l’articolo che stai leggendo ora) Sono molto apprezzate dagli utenti di molti settori ed in qualsiasi canale. Consentono una buona classificazione organica e permettono di ottenere link esterni al tuo sito.

 

Riciclare… non c’è nulla di male

Una volta creati dei contenuti di valore, non c’è niente che ti impedisca di utilizzarli in molti modi per sfruttarli al meglio e diffonderne la portata. Ad esempio, se registri un video, puoi creare un PowerPoint e condividere la presentazione su LinkedIn. Ma potresti anche trascriverlo e creare un post sul blog. Potresti quindi riassumere tutti i punti principali e assumere un designer per creare un’infografica. O anche pubblicarne un estratto sui tuoi canali Social.

Ottimizzazione del contenuto

E’ molto importante non ignorare la SEO on-page. Assicurati di fare tutto nel modo corretto quando inizi a creare link alle pagine dei tuoi contenuti. Inoltre, ricordati di ottimizzare sempre i contenuti per migliorare l’esperienza utente. Questo significa:

  • Usa una struttura breve per gli URL e inserisci al loro interno le parole chiave
  • Rendi il contenuto facile da navigare (il visitatore dovrebbe essere in grado di raggiungerlo, partendo dalla home page, in meno di 4 click)
  • Scrivi titoli interessanti e coinvolgenti, attorno alla parola chiave
  • Non rendere i tuoi contenuti troppo prolissi. Devono essere facile da leggere ed intervallati con immagini e spazi bianchi quando necessario
  • Utilizza uno stile leggero ed informale, usa frasi corte e non adottare un approccio eccessivamente “tecnico”
  • Non temere di mostrare la tua personalità nei tuoi contenuti, le persone lo aprezzeranno

Ed ecco una cosa molto importante: non scrivere semplicemente per il gusto di farlo o solo per la necessità di pubblicare qualcosa. Crea contenuti che siano veramente interessati e che possano trasmettere valore alle persone che li leggono.

Se scrivi contenuti con passione, il tuo pubblico lo apprezzerà sicuramente.

 

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Progettare sondaggi efficaci sul web

I sondaggi Web sono importanti strumenti che le aziende possono integrare nei loro siti per avere un feedback dai visitatori e dai clienti.

 

Sondaggi web per il tuo sito aziendale

 

In qualsiasi settore di business, disporre di strumenti in grado di sottoporre domande dirette agli utenti consente di determinare ciò che realmente vogliono i clienti. I sondaggi, possono offrirti una visione incredibile dell’esperienza vissuta dall’utente: cosa desiderano, cosa funziona, cosa no e cosa potrebbe e dovrebbe essere migliorato.

L’uso di sondaggi web offre molti vantaggi. Naturalmente, progettarli, includerli e sfruttarli correttamente può determinare il successo di un sito.

In questo articolo, non ci addentreremo nei dettagli relativi alla definizione dell’obiettivo del tuo sondaggio ed al tipo di feedback che desideri ricevere, in quanto sono informazioni legate al singolo business. Ci concentreremo invece sugli aspetti formali per realizzare un sondaggio di successo.

 

1) L’uso delle immagini

 

Molti ritengono che un sondaggio web dovrebbe essere costituito per lo più da una serie di linee guida e domande. Questo rappresenta il modo classico o “vecchia scuola” di interpretare un sondaggio… progettarlo in modo rigido e privo di contenuti accattivanti non consentirà di ottimizzare il suo tasso di conversione.

È stato dimostrato che l’uso delle immagini nel corso del sondaggio, collocate in modo mirato per separare le diverse sezioni, influisce sul tasso di conversione così come su altri comportamenti utente molto importanti.

 

Usare le immagini nei sondaggi web

 

Survey Monkey ha condotto un interessante esperimento legato alle elezioni del Regno Unito del 2015. Sono stati predisposti tre sondaggi con tre differenti immagini di copertina, per determinare in che modo sarebbero stati influenzati i tassi di clic e di completamento.

Le immagini che hanno usato erano:

  • L’ingresso di 10 Downing Street (dove vive il primo ministro britannico).
  • Una mappa con codice colore del Regno Unito
  • Rosette (nastri per decorazioni militari).

L’immagine della mappa ha ottenuto il migliore risultato in termini di percentuale di clic, con una conversione del 9,3%, l’ingresso di Downing Street ha registrato solamente il 5,9%, mentre le rosette l’8,2%.

Sul lato del tasso di completamento, le immagini non hanno avuto invece un effetto statisticamente rilevante, in quanto sia la mappa che le immagini di Downing Street hanno registrato un tasso di completamento dell’89,9% mentre le rosette hanno offerto un leggero miglioramento con il 90,9%.

Questo semplice studio ha dimostrato come le immagini possano influire sui tassi di conversione dei siti e come la scelta della giusta foto di copertina possa offrire un vantaggio competitivo.

Pertanto, quando progetti sondaggi, non è solamente importante includere immagini ed elementi grafici, ma anche scegliere le immagini giuste per ottenere il massimo impatto e tasso di conversione.

 

2) Considerare i limiti dei dispositivi mobili

 

Quando si parla di dispositivi mobili, i sondaggi sono un’arma a doppio taglio. Da un lato, sempre più persone utilizzano il cellulare rispetto al desktop, quindi maggior numero di utenti potrà compilare il tuo sondaggio mediante smartphone. Sfortunatamente però, l’esperienza degli utenti nella compilazione dei sondaggio risulta penalizzata sul cellulare per una serie di motivi.

 

Ottimizza i tuoi sondaggi per i dispositivi mobili

 

Il problema più grande è il tempo. I sondaggi sui dispositivi mobili richiedono agli utenti un tempo di completamento superiore, tipicamente dall’11% al 50% in più rispetto all’equivalente su desktop. Al giorno d’oggi la qualità della User eXperience è fondamentale, quindi la durata dil completamento su dispositivi mobili può essere fonte di penalizzazione.

Questa maggior lentezza può essere ricondotta a tre motivi in ​​particolare:

  • Le connessioni al server su dispositivi mobili sono più lente rispetto a Internet desktop ad alta velocità.
  • Le dimensioni ridotte dello schermo del cellulare rendono più difficile leggere e rispendere alle domande del sondaggio.
  • Gli utenti sono più distratti mentre usano i loro smartphone, specialmente quando sono in un contesto di mobilità.

 

Quindi, cosa si può fare per ovviare a questi inconvenienti?

Innanzitutto, in ambito mobile è spesso sconsigliato l’uso domande a matrice (scelta multipla), in quanto costringono l’utente a numerosi scorrimenti dello schermo per interpretare e rispondere alla domanda, con conseguqnte appesantimento della UX.

E’ quindi preferibile, rinunciare a domande a scelta multipla nelle versioni mobili dei sondaggi, utilizzando al loro posto domande più dirette che richiedono solo una risposta (come ad esempio un flag sì o no) da parte degli utenti.

E’ inoltre fondamentale mantenere la lunghezza dei sondaggi relativamente breve e testarne la semplicità di completamento tramite ogni tipo di dispositivo (smartphone, tablet, iPhone e Ipad, computer desktop) adottando quindi le opportune ottimizzazioni per aumentare il tasso di completamento.

 

Soprattutto: progettazione per l’esperienza dell’utente

 

L’esperienza utente è sempre il primo aspetto da valutare quando si realizzano siti ed applicazioni per il web. Progettare un sondaggio web può essere un po’ più difficile dal momento che non si ha a che fare con una pagina convenzionale. Questa sfida rappresenta però una grande opportunità per applicare tutti i concetti della progettazione UX.

 

Sondaggi e feedback: l'esperienza utente prima di tutto

 

Il Laboratorio di Psicologia dell’Automazione e Processi Decisionali dell’Università del Maryland fornisce una serie di linee guida utili nella progettazione di sondaggi web. I principi di base hanno tutti a che fare con la presentazione user-friendly del sondaggio.

 

Alcuni utili consigli di progettazione includono:

  • Posizionare il logo in alto a sinistra nella pagina ed il menu di navigazione in verticale, sul lato sinistro della pagina.
  • Tutte le domande e le risposte devono essere allineate a sinistra.
  • Il formato della risposta deve essere posizionato a sinistra di tutte le categorie di risposta.

Oltre a questi suggerimenti, è sempre una buona idea utilizzare elementi di design che facilitino la comprensione, poiché i tuoi intervistati esamineranno, a colpo d’occhio, sia la lunghezza della pagina che la semplicità di compilazione. Un layout compatto e di immediata interpretazione contribuirà in modo sensibile al completamento dell’interazione.

 

Ulteriori buone pratiche includono:

  • Utilizzare spazi bianchi per separare le singole domande, in modo che gli utenti possano concentrarsi su una domanda alla volta senza avere distrazioni.
  • Utilizzare una dimensione di carattere facilmente leggibile sul Web, in particolare su schermi più piccoli per dispositivi mobili.
  • Usare, se possibile, numeri o punti elenco per suddividere ulteriormente le domande in blocchi di testo più piccoli, più facilmente consultabili ed interpretabili.

In generale, il sondaggio web deve rappresentare un’esperienza coinvolgente, non un compito spiacevole che i vostri utenti non finiranno.

 

Conclusioni

 

I sondaggi Web possono essere uno strumento efficace per ottenere feedback dai tuoi utenti, visitatori e clienti. La chiave del successo è focalizzare la progettazione sull’usabilità, in modo che gli intervistati non abbandonino la compilazione prima del completamento.

Vorresti integrare un sondaggio efficace sul tuo sito web? Abbiamo la soluzione giusta per la tua azienda: Sondaggi e Feedback

Ricorda alcune indicazioni importanti:

  • Usa le immagini, ma sutilizza solo quelle accattivanti ed efficaci agli occhi degli intervistati.
  • Ottimizza sempre il tuo sondaggio anche (e soprattutto) per dispositivi mobili.
  • Segui sempre i principi della User eXperience per garantire leggibilità e usabilità.

 

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Mailchimp svela il suo eccentrico rebrand

Se una singola azienda tecnologica dovesse incarnare lo spirito del web-savvy, questa sarebbe molto probabilmente Mailchimp. Fin dai suoi inizi, nei primi anni del 2000, il servizio di mail marketing ha sempre seguito una linea guida che si colloca tra esperienze creative e semplicità d’uso. Mailchimp è una di quelle compagnie che hanno il coraggio di sperimentare, venendo sempre ripagata da grandi successi.

Ora, con il loro ultimo rebranding, Mailchimp ha voluto fare un ultriore passo avanti.

 

 

Gli amanti dello scimpanzé saranno sollevati nello scoprire che Freddie è sopravvissuto al rebrand e rimane come logomark, anche se ridisegnato in una forma più semplice. Essenzialmente Freddie è più utilizzabile, più immediato, più internazionale.

L’elemento più esteticamente attraente del rebrand è il nuovo colore del marchio. Il giallo è difficile da utilizzare ma è un colore vincente quando utilizzato bene, come in questo caso. La nuova palette di colori è utilizzata come collante per l’intera identità aziendale, in un modo che non funzionerebbe utilizzando qualcosa di meno audace.

 

 

La decisione più particolare è stata quella di abbandonare l’amatissimo design di Jessica Hische dell’originale script di Mailchimp. È stato sostituito da una scritta stranamente proporzionata, le cui sillabe sono separate da una “c” minuscola, come ad indicare che nuovo marchio è “Mailchimp”, non più “MailChimp”.

Come nuovo carattere tipografico, Mailchimp ha adottato il Cooper Light, dando così una sensazione distintamente anni ’70.

 

 

Non è una sorpresa che Mailchimp abbia lavorato per mantenere l’approccio creativo ed eccentrico, caratteristica che li ha fatti risaltare fino agli albori del progetto. Quello che potrebbe sorprendere è il modo in cui Mailchimp ha voluto distinguersi con questo nuovo rebrand, in particolare nella scelta delle illustrazioni in bianco e nero, realizzate da artisti di tutto il mondo. Sebbene le singole illustrazioni non siano state attribuite, molte sembrano essere frutto della mano di Amber Vittoria.

 

 

Il rebrand di Mailchimp è destinato a lasciare il segno nel modo del web design. Le scelte adottate sono coraggiose ed efficaci. La scelta del colore è sorprendente ed assolutamente azzeccata.

Il più grande successo è che, nonostante la sua crescita (parliamo di un fatturato annuale di oltre 525 milioni di dollari) Mailchimp non ha perso lo slancio ed il desiderio di rinnovarsi, non perdendo vista ciò che lo ha reso uno strumento unico.

 

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Design Trends, Ottobre 2018

Le tendenze del mese di Ottobre hanno qualcosa in comune: probabilmente hai già visto tutte queste idee, magari presentate in un modo leggermente diverso. I designer stanno ricominciando ad utilizzare sfondi scuri, così come intestazioni e box di grandi dimensioni per incoraggiare il coinvolgimento e stimolare l’interazione degli utenti.

Vediamo più in dettaglio i trend più in voga durante questo mese:

 

1. Sfondi scuri

 

Sembra che i designer si siano concentrati su stili minimal, leggeri e bianchi per molto tempo, ma quell’era sta volgendo al termine. Gli sfondi scuri stanno tornando in auge.

 

 

Gli sfondi scuri offrono un’opportunità di design molto diversa dal bianco

Forse questi cambiamenti sono dovuti all’arrivo della stagione invernale, in quanto i colori scuri permettono di creare atmosfere più vicine ai climi freddi. O forse è solo il desiderio di sperimentare qualcosa di diverso.

Indipendentemente dalle motivazioni, alle quali ogni designer attribuisce una propria interpretazione, l’utilizzo di nuove palette di colori e sfondi scuri è una tendenza che vedremo sul web per molto tempo.

Gli sfondi scuri possono essere utilizzati in molti modi diversi ed ognuno di essi presenta l’opportunità di creare nuovi concept in modo unico.

 

2. Intestazioni bianche

 

Mentre alcuni designer stanno scegliendo la strada degli sfondi scuri, l’utilizzo dello spazio bianco è ancora presente in molte nuove realizzazioni. Le intestazioni testuali a sfondo chiaro stanno tuttavia sostituendo i precedenti approcci basati sulla predominanza degli elementi grafici.

 

 

Questa tendenza è caratterizzata da blocchi di testo quasi sovradimensionati che occupano buona parte della prima sezione dello schermo, seguiti da elementi colorati, immagini o video, appositamente calibrati per affiancarsi all’header testuale in primo piano.

Un ottimo modo per creare uno stile minimal e abbinare sapientemente testo ed immagini.

Questo approccio offre un valido strumento per creare uno stile minimal, valorizzando contenuti ed immagini allo stesso tempo. Gli spazi bianchi svolgono un ottimo lavoro nel creare una prima impressione di facile interpretazione, in grado di evidenziare il brand ed i messaggi chiave.

L’utilizzo di queste tipologie di design incoraggia l’uso dello scorrimento. La maggior parte di questi progetti suddivide lo schermo in modo tale che gli utenti vedano l’intestazione ed una porzione del livello successivo contemporaneamente. Tali elementi sono tipicamente posti su piani scorrevoli, in grado di dare movimento all’insieme.

 

3. Ritorno all’uso del Card-Style

 

Le interfacce basate su uno stile a schede hanno ricevuto molta attenzione per un certo periodo, quando il Material Design ha iniziato decollare, ma successivamente è stato abbandonato. Le Cards stanno tornando a comparire nei nuovi progetti progetti, anche se limitatamente ad alcuni elementi specifici, piuttosto che come approccio distribuito su tutto il layout. Le Cards sono ora un po’ più piccole e finalizzate a veicolare interazioni specifiche.

 

 

Il vantaggio offerto dalle Cards è l’innata capacità di comunicare agli utenti quale sia l’azione da svolgere. Una Card progettata correttamente induce in modo naturale l’utentea cliccarla o ad interagire con essa, rendendola un ottimo strumento di conversione e di navigazione.

 

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Introduzione alla Video SEO

La popolarità dei contenuti video è aumentata notevolmente negli ultimi anni ed è facile capire perché: i video sono coinvolgenti per tutte le fasce di età, il che li rende anche un importante strumento di marketing.

 

Iconic Srl - Introduzione alla Video SEO

 

Le aziende più importanti a livello globale stanno investendo molte risorse, sviluppando strategie di marketing video specifiche per generare più contatti ed incrementare le vendite. I contenuti video vengono inoltre utilizzati per creare un’esperienza di brand migliore e per distinguersi dai propri competitor.

E sebbene sia possibile creare contenuti video di alta qualità e condividerli attraverso piattaforme come YouTube, non c’è alcuna garanzia che il tuo video venga notato dalle masse. Perché? Esiste un’enorme quantità di contenuti video, caricati su Internet ogni giorno.

In questo articolo, esamineremo cinque modi in cui è possibile ottimizzare i tuoi video per i motori di ricerca. Quando avrai finito di leggere questo post, avrai un’idea più chiara di come è possibile implementare tecniche di video SEO per migliorare il ranking delle ricerche e raggiungere un pubblico più vasto.

Prima di iniziare, vediamo una veloce panoramica alle nozioni di base della Video SEO, per capire perché è così importante.

 

Cosa devi sapere su Video SEO

 

La maggior parte dei consumatori consulta il web quando deve prendere decisioni relative ai propri acquisti. Quindi, per approfittare delle opportunità offerte dal video marketing, i video devono essere ottimizzati per i motori di ricerca. Le tecniche di Video SEO sono uno strumento importantissimo per migliorare il posizionamento ed aumentare la visibilità nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

 

 

Al giorno d’oggi, è sempre più comune vedere persone che visualizzano contenuti video sui loro dispositivi mobili mentre fanno shopping, camminano per strada, svolgono le faccende in casa e durante gli spostamenti quotidiani. Perchè è così?

Secondo Cisco:

  • Ogni secondo, un milione di minuti di contenuti video attraverseranno la rete entro il 2021.
  • A livello globale, il traffico video IP sarà pari all’82% di tutto il traffico Internet entro il 2021, rispetto al 73% del 2016.
  • Una persona impoegherebbe più di 5 milioni di anni per guardare tutti i video trasmessi in rete in un solo mese.

Stiamo quindi parlando di un traffico di enormi proporzioni.  Le tecniche di Video SEO sono un elemento fondamentale per dare valore (rank) ai tuoi video all’interno dell’universo dei contenuti presenti in rete e per fare in modo che i tuoi utenti li trovino.

L’altro elemento cruciale è la conversione: una volta che gli utenti hanno trovato i tuoi video, è importante che il loro contenuto li invogli ad interagire per diventare clienti attivi.

 

Ecco come puoi indirizzare più traffico verso i tuoi contenuti video e renderli più visibili all’interno dei risultati di ricerca, in modo da generare lead di qualità.

 

5 modi per ottimizzare i video per i motori di ricerca

 

Nel corso degli anni, c’è stato un notevole aumento nell’uso e nella popolarità del video. Aiutano ad esporre argomenti complessi in modo semplice e svolgono un ruolo fondamentale nell’aumentare i tassi di conversione.

È evidente che i video stanno assumendo un ruolo primario nel mondo della comunicazione Web. Vediamo alcuni modi in cui è possibile sfruttare le tecniche di Video SEO per ottenere un vantaggio competitivo.

 

1. Cerca le parole chiave per il video

Probabilmente hai notato che Google visualizza sempre più video nei risultati di ricerca e la maggior parte di essi provengono da YouTube. I siti di pubblicazione video come YouTube e Vimeo sono enormi fonti di traffico e ricevono percentuali di clic più elevate rispetto ai tradizionali risultati testuali.

 

Ottimizzare i Video per i Motori di ricerca - Parole Chiave

 

Le parole chiave sono il principale fattore che determina quali risultati saranno visualizzati a fornte della ricerca. Per questo motivo, se vuoi che il tuo video abbia successo, dovrai associare ad esso le parole chiave giuste.

Ma come trovare le parole chiave giuste? Esistono moltissime teorie e best-practice riguardanti la scelta delle keywords, ma la regola principale è sempre una: la pertinenza.

 

Le chiavi devono consentire all’utente di trovare contenuti pertinenti rispetto alla propria query di ricerca.

 

Quindi, è necessario immedesimarsi nei potenziali visitatori ed immaginare quali parole o frasi digiterebbero per trovare il tuo prodotto o servizio.

Ora che abbiamo ottenuto un buon set di parole e frasi da cui partire, il passo sucessivo è controllare il suo volume di ricerca. Tramite specifici strumenti disponibili online è infatti possibile analizzare con quale frequenza le keyword vengono cercate. Alcuni di questi strumenti consentono anche di paragonare le chiavi scelte con altre riguardanti lo stesso argomento, in modo da poter identificare le opzioni migliori. Altri strumenti permettono infine di valutare l’evoluzione delle chiavi nel tempo (i cosiddetti trends) e di valutare fattori quali la stagionalità e l’incidenza di eventi specifici.

In linea di massima, parole chiave che presentano da 1.000 a 10.000 ricerche mensili ed hanno una concorrenza medio/bassa sono da considerarsi una buona base di partenza.

 

2. Ottimizza i metadati: tag, nomi di file e descrizioni

I tag sono chiavi associabili ai video. Pensa a loro come a un insieme di parole che riassume il contenuto del tuo video. Tag, nomi di file e descrizioni giocano un ruolo fondamentale nella video SEO.

 

Ottimizzazione video per i motori di ricerca - SEO - Tags - Metadata

 

Basandosi sul set di parole chiave scelte, è possibile identificare buoni tag e metadati mediante il criterio della pertinenza: è importante utilizzare più tag diversi, purchè essi siano pertieneti rispetto alla chiave di ricerca prescelta, e quindi all’argomento trattato nel video.

YouTube offre un campo 5.000 caratteri di testo da utilizzare per descrivere il video. E’ molto importante sfruttare questo campo per ottenere un vantaggio SEO, inserendo al suo interno i tag e le parole chiave prescelte.

Infine, assicurati di salvare il tuo video inserendo la parola chiave primaria all’interno del nome file (es. articolo-introduzione-alla-video-seo.mp4), in quanto sul web sono presenti numerosi strumenti di terze parti che eseguono la scansione e valutano i nomi dei file video come parametro di indicizzazione.

 

3. Aggiungi una trascrizione video

Le trascrizioni video sono una rappresentazione testuale completa del contenuto parlato nel video. I metadati e i tag video non offrono ai motori di ricerca una panoramica completa del contenuto del tuo video come fanno le trascrizioni. I robot del motore di ricerca eseguono la scansione del testo e lo utilizzano per l’indicizzazione. Pertanto, una trascrizione di video aiuta i motori di ricerca a comprendere meglio i contenuti del video e a migliorarne il posizionamento.

 

Ottimizzarei i video - Indicizzazione - SEO - Trascrizione dei contenuti

 

Segui questi passaggi per trascrivere i tuoi file video su YouTube:

  • Il tuo file di trascrizione dovrebbe essere salvato come un file o blocco di testo semplice.
  • L’utilizzo di caratteri speciali può compromettere la corrispondenza del riconoscimento vocale e la leggibilità della trascrizione.
  • Si dovrebbe usare una doppia interruzione di linea per segnalare una lunga pausa o una nuova frase.
  • Aggiungi >> all’inizio di una riga per identificare un nuovo interlocutore.
  • Inserisci un link al tuo sito web al termine nella trascrizione.

Adottare queste approccio per trascrivere i tuoi contenuti video ti aiuterà a offrire più valore al tuo pubblico migliorando la loro esperienza e ti darà l’opportunità di evidenziare ulteriormente la parola chiave principale su cui ti stai concentrando.

 

4. Pubblica un video per pagina

Assegna a ciascun video la propria pagina dedicata sul tuo sito web anziché pubblicare più video su una singola pagina. In termini di indicizzazione, Google da priorità al primo video che trova su una pagina web mentre assegna bassa importanza ai video successivi. Per ottenere un buon posizionamento dei video su Google, organizza le tue pagine Web in modo da pubblicare un singolo video su una pagina (o post).

Potresti anche essere tentato di pubblicare lo stesso video su pagine Web diverse del tuo sito per aumentarne la visibilità, all’interno di più pagine e post attinenti all’argomento trattato. Questa pratica è fortemente sconsigliata, specialmente dopo gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google introdotti a fine 2017.

La replicazione di un video (così come la duplicazione dei contenuti) è considerata forviante da parte di Google e causa di una esperienza utente di bassa qualità. Inoltre, porta inevitabilmente ad una diluizione su più pagine delle visualizzazioni, dei commenti e del ranking associati ad un dato video. Di conseguenza, la presenza di contenuti fortemente replicati porta ad una maggior difficoltà di indicizzazione e può tradursi in una penalizzazione del ranking.

Per maggiori dettagli sul nuovo algoitmo di indicizzazione di Google, puoi consultare l’articolo Maccabees: Google conferma gli aggiornamenti dell’algoritmo.

 

5. Crea una Sitemap video

Le sitemap video forniscono ai motori di ricerca metadati relativi ai contenuti video su un sito Web e costituiscono un’estensione della sitemap del tuo sito.

 

Video SEO - La Sitemap

 

Puoi utilizzare la sitemap per comunicare ai motori di ricerca la categoria, il titolo, la descrizione, la lunghezza e il pubblico di destinazione di ciascun video presente nel tuo sito web.

 

Conclusioni

 

Il contenuto video sta guadagnando un posto di primo piano sul web.

Esistono diversi modi per utilizzare le tecniche SEO per aumentare la visibilità del tuo video, migliorare il loro posizionamento e mostrarli nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca. Ti abbiamo mostrato alcuni principi base per gestire in modo corretto le risorse Video. Se vuoi scoprire come applicare queste tecniche al tuo sito aziendale, contatta un Consulente Iconic.

 

Approfondimenti

 

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7 Elementi chiave per la User Experience (UX) nel 2018

L’Esperienza Utente (User eXperience, o più semplicemente UX) è una componente fondamentale del web design moderno e le aspettative degli utenti sono in costante cambiamento.

 

Iconic Srl - Siti Web a Formigine (MO) - User eXperience - UX

 

I cambiamenti apportati nell’ultimo decennio indicano che adeguarsi alle esigenze degli utenti non è mai stato più importante: per avere successo nel settore del web e delle applicazioni online, è necessario adottare un approccio proattivo e giocare d’anticipo.

 

Non è il più forte che sopravvive, né il più intelligente, ma il più aperto al cambiamento

Charles Darwin

 

In questo articolo ti mostrerò le principali tendenze dell’UX Design:

 

1. Semplificazione della navigazione

 

Gli utenti interagiscono con siti e applicazioni web con uno specifico obiettivo: desiderano trovare ciò che vogliono il prima possibile. I siti Web più intuitivi sono specificamente progettati per semplificare il percorso di ricerca degli utenti, con l’obiettivo di far risparmiare loro tempo.

Il fulcro di un buon progetto web è la riduzione del numero di passi che gli utenti devono compiere per raggiungere il loro obiettivo, presentando informazioni semplici ed immediate da comprendere e fornendo un flusso di navigazione intuitivo ed uniforme.

 

 

Un design che consente di risparmiare tempo può comprendere diversi aspetti chiave, tra cui:

  • Design lineare: consente agli utenti di eseguire un’azione all volta in ogni punto della loro viaggio. Il flusso coerente aiuta i visitatori a capire quanto tempo è necessario per completare ogni singola attività.
  • Design anticipatorio: cerca di riconoscere le esigenze di un utente in modo rapido ed efficiente. Riduce le possibilità di errore che rendono difficile agli utenti il completamento delle loro azioni.
  • Divulgazione progressiva: rende le informazioni visibili solo quando gli utenti ne hanno bisogno, il che garantisce che gli spettatori non siano bombardati da troppi dati o distratti da contenuti irrilevanti per il loro obiettivo.
  • Informazioni basate sul contesto: visualizza solo le informazioni più rilevanti per uno specifico contesto. E’ un passaggio fondamentale per creare un’esperienza utente ottimale.

 

2. FOCUS sul contenuto

 

Contenuti correttamente organizzati e prontamente disponibili sono la chiave per rendere il tuo sito Web interessante per i visitatori. Le tendenze attuali si concentrano sull’eliminazione di tutto ciò che può essere forviante e puntano i riflettori su ciò che è veramente rilevante: il contenuto.

La creazione di esperienze incentrate sul contenuto implica l’uso di un design che evidenzi ciò che è relmente rilevante e pertinente agli occhi del potenziale visitatore.

Le principali caratteristiche visive di questa strategia di progettazione includono:

  • Ordine visivo: Un design ordinato e ben strutturato facilita la capacità e veocità di comprensione dei contenuti da parte dell’utente. Componenti grafiche forti, come l’utilizzo di colori ad elevato contrasto ed elementi in evidenza, sono un ottimo strumento per orientare l’attenzione dell’utente su specifiche funzionalità interattive e informazioni pertinenti.
  • Decluttering operativo: Eliminare dettagli irrilevanti aiuta ad evidenziare le informazioni più importanti, creando un’esperienza utente più focalizzata ed appagante.
  • Spazio bianco: Aumentare in modo mirato la quantità di spazio tra i contenuti garantisce una miglior fruibilità delle informazioni da parte del visitatore.

 

3. Miglioramento della personalizzazione

 

La personalizzazione è parte delle moderne strategie di web design. Rappresenta il fondamentale passaggio dalla creazione di esperienze generiche ad esperienze focalizzate sull’esperienza vissuta dal singolo visitatore.

 

 

Grazie a nuovi algoritmi di apprendimento automatico ed allos studio dei dati comunicati dall’utente, la tecnologia è in grado di adattarsi automaticamente a visitatori specifici. Uno dei modelli più popolari di personalizzazione presente nei moderni siti Web è la predisposizione di raccomandazioni mirate basate sui comportamenti dei singoli utenti. Questi suggerimenti aumentano infatti le possibilità che un utente agisca quando visita il tuo sito.

Tra le molte tecniche per implementare esperienze di navigazione personalizzate, le seguenti sono tra le più efficaci:

  • Basare il contenuto sulla posizione dell’utente: Poiché molte persone utilizzano i propri dispositivi per navigare mentre sono in viaggio, i siti Web possono utilizzare i dati posizionali forniti dai visitatori per presentare contenuti relativi a specifici contesti geografici. Di conseguenza, le informazioni presentate possono essere personalizzate sulla base dell’ambiente che circonda ogni utente.
  • Specifica interfaccia utente: Uno degli obiettivi principali della personalizzazione è rappresentato dall’ottimizzazione del layout del sito Web sulla base delle specifiche esigenze di un determinato utente. Grazie ad un’analisi dei dati forniti, del device utilizzato ed allo studio delle interazioni effettuate, i moderni siti adattativi sono infatti in grado di fornire interfacce utente personalizzate per semplificare ed ottimizzare l’esperienza vissuta dal visitatore.

 

4. Umanizzazione

 

A seguito dell’introduzione di tecnologie come il touch-screen e il riconoscimento vocale su smartphone e altri dispositivi digitali, le persone si aspettano di interagire con i prodotti digitali analogamente a come interagirebbero con un altro umano. Uno dei principali rami di ricerca dell’attuale web design riguarda proprio la progettazione di siti e appliczioni in grado di offrire ai visitatori un’esperienza “a misura d’uomo”.

La popolarità dell’esperienza digitale umanizzante è correlata al collegamento con le emozioni degli utenti. La chiave per umanizzare le esperienze digitali è permettere agli utenti di sentirsi connessi ai propri dispositivi in ​​modo emotivo. Esistono diversi ambiti mediante i quali si sta cercando di fornire reazioni coerenti e umanizzare l’esperienza digitale. Tra questi ricordiamo:

  • Analisi delle emozioni mediante riconoscimento biometrico
  • Studio e profilazione delle micro-interazioni generate durante la navigazione
  • Predisposizione di strumenti di interazione naturali all’interno dei siti web e delle applicazioni
  • Utilizzo mirato delle emozioni comunicate tramite i feedback degli utenti

 

5. Autenticazione biometrica

 

Allo stato attuale, siti e applicazioni Web identificano gli utenti mediante strumenti di autenticazione convenzionali (username, password, pin di accesso, certificati, ecc.). Con l’aumentare della disponibilità della tecnologia biometrica, sarà presto possibile riconoscere l’identità di una persona in base a caratteristiche particolari, con una conseguente semplificazione dei meccanismi di autenticazione disponibili.

 

 

Invece di dover gestire un elevato numero di password per diversi siti Web e applicazioni, gli utenti potranno, in un futuro molto prossimo, utilizzare le tecnologie biometriche offerte dai loro dispositivi (riconoscimento facciale o vocale o impronte digitali) per autenticarsi in modo molto più veloce ed intuitivo.

 

6. Contenuto video

 

L’impiego dei contenuti video sta diventando sempre più rilevante al fine di creare un’esperienza utente appagante. I siti Web possono massimizzare il potenziale dei loro contenuti video tenendo presente alcuni suggerimenti:

  • Layout verticale: Poiché i telefoni cellulari sono utilizzati per la moggior parte del tempo con orientamento verticale, tutti i contenuti video destinati alla visualizzazione mobile (così come, in generale, ogni contenuto) dovrebbero essere ottimizzati per questa modalità di visualizzazione.
  • Brevi intervalli di attenzione: I mezzi moderni di visualizzazione delle informazioni devono essere tempestivi. E’ quindi importante ottimizzare formato e durata dei propri contenuti per poter essere recepiti velocemente dai visitatori.
  • Immagini e video HD: Fornire un’esperienza a schermo intero è essenziale, ma lo è anche per fornire immagini e video di alta qualità. La qualità dei video sul tuo sito web ha una grande influenza sull’esperienza utente, è quindi importante che le immagini e i video siano sempre di elevata qualità.

 

 7. Interazione basata sulla voce

 

I dispositivi mobili che utilizziamo per accedere al Web presentano interfacce sempre più minimali, nelle quali sono oramai scomparse tastiere e pulsanti fisici. Questo trend sta orientando le nuove filosofie di progettazione web verso un nuovo approccio: l’interfaccia utente vocale (VUI).

 

 

Le Interfacce Utente Vocali sono oramai integrate nella maggior parte delle principali tecnologie, come i prodotti di Google, Amazon, Apple e Microsoft, così come una sempre crescente percentuale di ricerche sul Web viene eseguita tramite voce.

La crescita costante delle ricerce vocali e la larga diffusione delle interfacce utente basate sulla voce suggeriscono che in un immediato futuro i siti in grado di sfruttare le potenzialità dell’interazione vocale con l’utente potranno avere notevoli benefici.

 

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Google Voice e il futuro della Ricerca Vocale

La ricerca vocale non è una moda passeggera. Se non l’hai ancora incorporata nella tua strategia SEO 2018, allora è necessario iniziare adesso.

 

L'importanza della ricerca vocale per la tua azienda

 

Nel 2017, il numero dei dispositivi in circolazione dotati di ricerca vocale ha superato i 40 milioni. Infatti, lo strumento di ricerca vocale di Google ha ricevuto 35 volte più query di ricerca nel 2016 rispetto a quando è stato lanciato nel 2008.

Ora con Siri, Google Assistant e Cortana, qualsiasi utente di smartphone può fare fisicamente una domanda al proprio telefono. Questa possibilità è stata recentemente estesa anche a casa, con Amazon Eco e Google Home, che rendono possibili le ricerche vocali anche se non si ha a portata di mano il cellulare.

ComScore ha previsto che entro il 2020 il 50% di tutte le ricerche avverrà tramite voce e il 30% delle ricerche avverrà senza schermo.

 

Come funziona la ricerca vocale

 

Effettuare una ricerca vocale su computer desktop è semplice e veloce come fare una ricerca digitata. Tutto quello che devi fare è cliccare sull’icona del microfono sulla barra di ricerca. Dopo aver fatto clic sull’icona, ti verrà dato qualche secondo per parlare e formulare la tua richiesta.

Su dispositivo mobile è ancora più immediato. Nel caso di Android, è sufficiente dire “OK Google” per attivare l’assistente vocale e pronunciare la richiesta dopo il segnale acustico.

 

Come funziona la ricerca vocale

 

Dopo aver ascoltato la richiesta, Google analizza la query e fornisce un insieme di risultati che ritiene pertinenti, in modo analogo a quanto accade per una ricerca tradizionale. Quando si tratta di domande brevi, la ricerca vocale è molto efficace nel generare buoni risultati. Vale la pena notare che le ricerche vocali funzionano meglio quando sono formulate in forma di domanda, poiché un numero elevato di utenti utilizza tale approccio quando pronuncia le richieste all’assistente vocale.

 

 

Come ottimizzare per la ricerca vocale

 

L’aumento del numero di ricerche vocali da parte degli utenti ha portato Google ad adeguare il proprio algoritmo per riuscire a fornire risposte il più esaustive possibili a questa tipologia di utilizzatori.

Essere consapevoli di questo trend e conoscere le strategie di ottimizzazione per la ricerca vocale può consentire di cogliere una grande opportunità: aumentare il traffico generato dalle ricerche effettuate da un segmento di pubblico rilevante ed in costante crescita.

Ecco alcuni metodi efficaci per ottimizzare il tuo sito web per la ricerca vocale:

 

1. Identifica lo scopo della ricerca

Una delle prime cose da sapere è: per cosa vengono usate le ricerche vocali? Ecco un’utile infografica che mostra i principali casi di utilizzo.

 

Per cosa viene usata la Ricerca Vocale

 

Sulla base di queste informazioni, si deduce che sia i ragazzi che gli adulti usano comunemente la ricerca vocale per chiedere indicazioni e chiamare qualcuno.

Per un’azienda, quindi, una delle strategie più importanti è ottimizzare la propria SEO locale ed essere presente su Google My Business, in quanto i risultati locali tendono ad essere fortemente privilegiati nelle ricerche vocali basate sulla posizione.

Ad esempio, se si cerca un ristorante giapponese nelle vicinanze, le attività che vengono riportate nelle prime posizioni della SERP saranno quelle che dispongono di una scheda Google My Business.

Allo stesso modo, se un utente chiede a che ora chiude un negozio o quale è il contatto telefonico di un’attività, è importante che vengano fornite informazioni corrette ed aggiornate, per non generare un impatto negativo sull’esito del business.

 

 

2. Migliora la velocità del tuo sito

La ricerca vocale viene utilizzata principalmente sui dispositivi mobili, quindi il tuo sito deve essere ottimizzato per smartphone e tablet. Se non lo è, gli utenti semplicemente cercheranno altrove le informazioni di cui hanno bisogno, il che danneggerà posizionamento e conversioni.

 

Ricerca vocale e utenti mobili: la velocità del sito è fondamentale

 

In particolare, le prestazioni ed i tempi di caricamento sono fondamentali. Una pagina che richiede molto tempo per caricarsi (più di 5 secondi)  ha il 90% in più di probabilità di soffrire di rimbalzi rispetto a una pagina che viene caricata velocemente (meno di 3 secondi).

Google ha riscontrato che le frequenze di rimbalzo sui dispositivi mobili sono superiori del 9,56% rispetto ai desktop. Gli utenti mobili, e in particolare quelli che utilizzano la ricerca vocale, sono probabilmente in movimento e non avranno il tempo di attendere la risposta di un sito lento.

 

3. Sfrutta i Featured Snippet

Google Home e Google Assistant si basano fortemente sui Featured Snippet (gli snippet mostrati in primo piano nella SERP) quando rispondono a query di ricerca vocali.

Anche se non c’è una risposta definitiva su come porre i propri snippet “in primo piano”, sono state effettuate molte ricerche per capire come Google elegge le pagine da porre in evidenza. Riportiamo alcune delle linee guida principali:

  • Rispondere a domande specifiche: identifica domande comuni sull’argomento che stai trattando ed utilizzale come traccia per le tue pagine. Includi le domande sotto forma di tag titolo e fai seguire una risposta pertinente.
  • Rispondere alle domande in modo conciso: Google vuole presentare la migliore risposta ai propri utenti, quindi assicurati che i tuoi testi siano ben scritti e facilmente comprensibili. Ad esempio, le risposte sotto forma di elenchi puntati sono particolarmente apprezzate dagli algoritmi di indicizzazione.
  • Testi coinvolgenti e interessanti: il 99,58% degli snippet in primo piano proviene da una pagina che si trova nella top 10. La tua pagina deve essere quindi ottimizzata per la SEO tradizionale: i contenuti devono essere accattivanti e pertinenti, i metadati correttamente strutturati ed i link sfruttati in modo opportuno.

 

Ricorda infine che:

le query di ricerca vocale saranno più conversazionali delle query scritte.

 

4. I siti su HTTPS ottenogono migliori risultati nelle ricerche vocali di Google

 

Google ha dichiarato che HTTPS può dare al tuo sito web un vantaggio nei risultati di ricerca. Ma questo vale anche per la ricerca vocale?

I dati rilevati suggeriscono che HTTPS potrebbe svolgere un ruolo ancora più importante nella ricerca vocale rispetto alla ricerca desktop o mobile. Infatti, più del 70% degli URL di risultati generati da ricerche vocali è su protocollo HTTPS (rispetto al 50% dei risultati di Google Desktop).

 

 

Nonostante questi dati siano stati verificati su un numero molto elevato di query, non vi è la certezza matematica della corrispondenza tra HTTPS ed il successo nelle SERP generate da ricerca vocale. L’ottimizzazione SEO tradizionale rimane uno step fondamentale, ma i segnali rilevati in fase di analisi suggeriscono che l’uso congiunto del protocollo HTTPS sia assolutamente giustificato per ottenere un vantaggio in termine di posizionamento.

 

 

5. Entra nelle menti degli utenti

Google ha affermato l’intenzione di includere i dati di ricerca vocale in Search Console, con il presupposto di imprelentare una gestione separata rispetto alle query tradizionali da tastiera, proprio come accade per i dati di ricerca desktop e mobili.

Il principale problema emerso in questo nuovo ambito è dato dal fatto che le ricerche vocali sono più lunghe ed articolate delle query tradizionali, proprio per la natura colloquiale del parlato rispetto alla digitazione. Pertanto, è ipotizzabile che i volumi di ciascuna query (a coda molto lunga) saranno così bassi da richiedere una gestione dedicata, in modo che Search Console non li escluda automaticamente.

 

Google Search Console e la Ricerca Vocale

 

Ad oggi, non sono ancora presenti annunci officiali su una possibile data di rilascio, anche se le intenzioni di Google appaiono ben chiare. E’ quindi importante tenere d’occhio l’evoluzione della Voice Search. Una volta rilasciati i nuovi strumenti, sarà possibile disporre di importantissime informazioni e vedere quali query di ricerca vocale indirizzano il traffico verso le pagine, consentendo di adottare soluzioni specifiche per questo target di utilizzatori.

 

Il tuo sito è pronto per sfruttare tutte le potenzialità della ricerca vocale? Contatta un Consulente Iconic, abbiamo la soluzione giusta per la tua azienda!

 

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Google RankBrain, il cervello del motore di ricerca

Se sei interessato al posizionamento ed alla visibilità del tuo sito sui motori di ricerca, hai bisogno tenere in considerazione RankBrain.

 

Google RankBrain - Il cervello del motore di ricerca

 

Google ha recentemente annunciato che RankBrain rappresenta il terzo parametro di classificazione più importante, e sta diventando sempre più rilevante ogni giorno.

 

In questo articolo parlieremo di tutto ciò che è importante sapere sull’algoritmo RankBrain di Google.

 

Che cos’è Google RankBrain?

RankBrain è un algoritmo di apprendimento automatico (AI) che Google utilizza per ordinare i risultati della ricerca. Aiuta anche Google a elaborare e comprendere le query di ricerca, ovvero le richieste basate sulle frasi che gli utenti digitano per cercare i contenuti di loro interesse.

 

 

Quindi: cosa rende RankBrain così speciale?

Prima di RankBrain, il 100% dell’algoritmo di Google era codificato manualmente da tecnici specializzati. Ora, gli ingegneri “umani” lavorano ancora sull’algoritmo, ovviamente. Ma sono affiancati da RankBrain, che svolge autonomamente il suo lavoro in background.

 

In breve, RankBrain è in grado di modificare l’algoritmo autonomamente.

 

A seconda della parola chiave, RankBrain aumenterà o diminuirà l’importanza dei backlink, a seconda della freschezza e lunghezza del contenuto, dell’autorità di dominio ecc.

Quindi, esamina in che modo gli utenti di Google interagiscono con i nuovi risultati di ricerca. Se gli utenti apprezzano la nuova versione dell’algoritmo, la conferma. In caso contrario, RankBrain ripristina la precedente versione.

Ecco la parte più interessante:

E’ stato chiesto a un gruppo di Google Engineers di identificare la pagina migliore per una determinata ricerca. La stessa richiesta è stata sottoposta anche a RankBrain.

RankBrain ha sovraperformato gli esperti ingegneri di Google del 10%!

 

Google RankBrain è in grado di capire cosa gli utenti vogliono veramente

 

Come funziona RankBrain

 

RankBrain ha due compiti principali:

1. Comprendere le query di ricerca (parole chiave)
2. Misurare come le persone interagiscono con i risultati (soddisfazione dell’utente)

 

Vediamo in dettaglio questi aspetti:

 

Come fa RankBrain a comprende qualsiasi parola chiave

Alcuni anni fa, Google ha avuto un problema: il 15% delle parole chiave che le persone digitavano in Google non erano mai state viste prima. Il 15% potrebbe non sembrare molto, ma rapportato a miliardi di ricerche al giorno, porta ad avere un incertezza sulle query assolutamente non trascurabile.

Prima di RankBrain, Google scansionava le pagine per vedere se contenevano la parola chiave esatta cercata da qualcuno. Ma poiché queste parole chiave erano nuove, l’algoritmo del motore di ricerca non era in grado di determinare cosa volesse realmente l’utente, ritornando quindi risultati inaccurati.

Oggi RankBrain, grazie ad algoritmi di Intelligenza Artificiale, è in grado di capire cosa stai chiedendo, associando parole chiave mai viste prima alle parole chiave che Google ha già visto (usando metodi di logica associativa, al pari di quanto fa il cervello umano). E fornisce un insieme di risultati accurato al 100%.

 

 

Come RankBrain misura la soddisfazione dell’utente

Abbiamo visto che RankBrain può modificare autonomamente l’algoritmo, ottenendo risultati positivi, ma anche generando una versione peggiore della precedente.

Quindi, una volta che RankBrain mostra una serie di risultati, come fa a sapere se sono effettivamente buoni?

A fronte di una ricerca, RankBrain mostra una serie di risultati di ricerca che pensa piaceranno. Se un numero elevato di persone sceglie una data pagina cliccando su un risultato di ricerca, darà a quella pagina un aumento di rank.

Se invece molte persone non scelgono una data pagina o la abbandonano dopo poco tempo, ne diminuirà il ranking o la sostituirà con un’altra.

 

Google RankBrain - Valutazione della User Experience

 

Cosa sta osservando RankBrain? Sta prestando molta attenzione a come gli utenti interagiscono con i risultati della ricerca. In particolare, sta analizzando:

  • Click-Through-Rate organico (CTR)
  • Tempo di permanenza
  • Frequenza di rimbalzo
  • Pogo-sticking

Ovvero i principali indicatori di qualità dell’esperienza dell’utente (segnali UX).

 

Ricerca di parole chiave nel mondo di RankBrain

 

Come abbiamo visto, ora Google può capire “l’intento” dell’utente che digita una parola chiave. Questo significa che la ricerca di parole chiave tradizionali non è più valida?

Ovviamente no, ma è necessario essere consapevoli delle nuove logiche di funzionamento dell’algoritmo e sapere che è importante modificare il processo di ottimizzazione delle pagine in modo che risultino più adatte a RankBrain.

 

In particolare, si dovrà prestare molta attenzione a:

  • Mantenere il Click-Through-Rate organico il più alto possibile
  • Mostra a Google che le tue pagine possono garantire un’esperienza utente appagante

 

Il tuo sito è pronto per piacere a RankBrain? Vuoi sfruttare al meglio le parole chiave per migliorare il posizionamento ed il numero di click sulle tue pagine? Contatta un Consulente Iconic, saprà proporti una soluzione strategica ed efficace per la tua azienda!

 

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L’importanza della Sitemap

Per alcuni, le sitemap potrebbero sembrare un lavoro inutile e obsoleto, ma non è affatto così, una sitemap è un elemento essenziale per qualsiasi sito web.

 

Iconic Srl - L'importanza della sitemap per il tuo sito

 

Avere una sitemap costruita con un chiaro obiettivo in mente può essere il fattore trainante del successo di un sito web. Le mappe costituiscono infatti un collegamento vitale tra un sito Web e un motore di ricerca e sono in grado di aumentare in modo sensibile l’interazione tra di essi.

Una sitemap ben strutturata renderà un sito Web indicizzabile in modo ottimale da tutti i motori di ricerca e fornirà agli utenti risultati più accurati quando effettuano ricerce per parole chiave o termini legati a ciò che desiderano. I crawler dei siti Web utilizzati dai motori di ricerca (software che analizzano il sito per ricostruirne la struttura e consentirne l’indicizzazione) sfruttano infatti in modo sensibile le Sitemap per indirizzare gli utenti verso i siti più pertinenti, ovvero quelli che meglio rispondono alle loro necessità.

 

Perché le Sitemap sono importanti?

 

Esistono molte tecniche di ottimizzazione dei siti web per favorire una corretta indicizzazione da parte dei motori di ricerca, una delle tecniche fondamentali è costituita dalle sitemap.

Come suggerisce il nome, la sitemap rappresenta letteralmente una mappa del sito web: pagine dedicate riportano, mediante una struttura ad albero, la struttura del sito, le sezioni in esso contenute, i collegamenti, le immagini, ecc… Le Sitemap semplificano la navigazione del sito Web, sia per gli utenti ma soprattutto per i motori di ricerca. Le Sitemap rappresentano in pratica uno strumento “preferenziale” di cui il sito dispone per comunicare con un motore di ricerca.

Inoltre, abbinando l’uso dei file Robots (.txt) alle sitemap puoi indicare ai motori di ricerca quali parti del sito indicizzare e quali no, garantendo in questo modo che solo i contenuti interessanti vengano analizzati, così come puoi suggerire di tralasciare parti puramente funzionali o tecniche. In questo modo si evita che le parti di codice funzionale penalizzino il ranking attribuito dai motori di ricerca, poichè esse rappresentano una parte del sito non “interessante” per l’utente.

 

Iconic Srl - Sitemap ed indicizzazione sui motori di ricerca

 

Le Sitemap non sono un concetto nuovo in quanto sono da sempre state parte delle pratiche di web design. Con l’adozione delle sitemap da parte dei motori di ricerca, è divenuto ancora più vitale progettarle e sfruttarle in modo mirato.

È necessario chiarire che, quando l’interesse nell’uso le sitemap è principalmente volto all’ottimizzazione dell’indicizzazione da parte dei motori di ricerca, non è possibile procedere con sitemap “tradizionali”. In generale, i motori di ricerca prediligono sitemaps in formato XML, anche se esistono alcuni motori che supportano o preferiscono altri formati. Tali mappe sono specificamente progettate per favorire un’analisi del sito da parte di software automatici di scansione (bot, spider e crawler) che hanno meccanismi di funzionamento ovviamente differente da un tradizionale approccio di navigazione “umano”.

 

Perché dovresti usare una stemap

 

L’utilizzo di una sitemap correttamente progettata presenta numerosi vantaggi. Non solo può rendere il sito più semplice da navigare, ma offre una migliore interpretabilità ai motori di ricerca. Le Sitemap offrono la possibilità comunicare in tempo reale ai motori di ricerca qualsiasi modifica apportata al sito ed ai suoi contenuti. Tali modifiche non saranno ovviamente indicizzate immediatamente, ma saranno certamente recepite più rapidamente rispetto a quanto accade per i siti non dotati di Sitemap.

Inoltre, quando i motori di ricerca dispongono della sitemap di un sito, essi potranno rendere più efficace l’indicizzazione “organica” di pagine e collegamenti. Questo contribuisce a rendere il sito meno dipendente dai collegamenti esterni, in quanto i risultati di ricerca potranno condurre il visitatore direttamente ai contenuti che sta cercando.

Il sito della tua azienda sfrutta al meglio le sitemap e le tecniche SEO per condurre i visitatori alle tue pagine, prodotti e servizi? Puoi scoprirlo grazie al Website Checkup!

 

Iconic Srl - La sitemap migliora il posizionamento sui motori di ricerca

 

Le Sitemap aiutano anche a risolvere problemi di collegamento interno. Ad esempio, nel caso di collegamenti interrotti o pagine orfane che non possono essere raggiunte mediante la navigazione tradizionale. Va comunque evidenziato che basarsi sono sulla sitemap per ovviare a tali errori non è una pratica consigliabile. E invece opportuno sfruttare gli strumenti di analisi offerti dai motori di ricerca in combinazione con le sitemap per correggere tempestivamente queste anomalie.

Se si dispone di un sito di recente pubblicazione o all’interno del quale sono stati aggiunti molti contenuti, l’uso delle sitemap è estremamente importante per consentire una più rapida e corretta indicizzazione delle nuove risorse, sollecitando ed agevolando il lavoro dei crawler. Un sito ben strutturato, ricco i contenuti e dotato di una sitemap adeguata riceverà maggiori attenzioni da parte dei motori di ricerca, ed i crowler dedicheranno maggior tempo alla sua scansione.

Va comunque ricordato che, nonostante un’attenta progettazione del sito e l’adozione delle tecniche note come SEO (Search Engine Optimization), la decisione finale di come il sito verrà interpretato ed indicizzato spetta in ultima battuta ai motori di ricerca ed ai loro algoritmi. Per tale motivo è importante essere sempre informati ed aggiornati sulle politiche adottate da Google e dagli altri Search Engine, per assicurarsi che gli sforzi compiuti portino ai risultati attesi.

 

Approfondimenti

 

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Cosa fare se la mia email è stata segnalata come Spam?

La mia mail è finita in una blacklist?

Ci sono oltre un centinaio di liste nere dedicate allo spam. La maggior parte delle blacklist traccia la reputazione del server di posta mittente e il nome del dominio di invio.

 

Iconic Srl - Cosa fare se si finisce in una blacklist di spam

 

In questo articolo, ti mostreremo come verificare se il tuo indirizzo e-mail è stato inserito in una blacklist di spam e vedremo cosa puoi fare per risolvere il problema.

 

Cos’è lo spam

 

Lo spamming è un termine oramai noto alla maggior parte degli utenti della rete e rappresenta l’invio anche verso indirizzi generici, non verificati o sconosciuti, di messaggi ripetuti ad alta frequenza o a carattere di monotematicità tale da renderli indesiderati (generalmente commerciali o ingannevoli) ed è noto anche come posta spazzatura (in inglese junk mail). Può essere attuato attraverso qualunque sistema di comunicazione, ma il più usato è Internet, attraverso messaggi di posta elettronica.

 

Iconic Srl - La Spam: cosa fare se sono stato indicato come Spammer?

 

 

Tipi di liste nere

 

Esistono 3 categorie principali di blacklist:

  • Firewall di spam aziendali: si tratta di blacklist e firewall che vengono principalmente utilizzati e gestiti dai reparti IT aziendali.
  • Blacklist private: queste sono le blacklist interne gestite dai principali ISP (Internet Service Provider). Ad esempio, Gmail utilizza le proprie blacklist interne. Anche il filtro e-mail di Microsoft è gestito privatamente.
  • Liste pubbliche: queste liste nere sono pubblicamente disponibili e possono essere consultate direttamente.

 

Verifica del tuo indirizzo email nelle blacklist pubbliche

 

Poiché le blacklist pubbliche sono liberamente accessibili, sono un ottimo punto di partenza per verificare se il tuo indirizzo email è stato inserito nell’elenco degli spammer.

Ci sono oltre 120 blacklist pubbliche rilevanti, e la reputazione di alcune di esse è sufficiente da causare grandi problemi di consegna della posta elettronica.

Fortunatamente, esistono strumenti e siti Web gratuiti che è possibile consultare per effettuare una rapida verifica. Tra questi ricordiamo MxToolBox.

 

Iconic Srl - Strumenti di verifica della propria email

 

Controllo dell’intestazione dell’email

 

Quando invii un’email da una caselle per la quale è in corso un azione di blocco, riceverai in risposta un messaggio di errore “non recapitabile”. Controlla l’intestazione del messaggio e-mail e cerca indizi e codici che assomiglino al seguente:

550 Servizio non disponibile; host client [xx.xx.xx.xx] bloccato utilizzando Blocklist, le mail dall’IP da xx.xx.com sono bloccate

553 il tuo IP (xx.xx.xx.xx) è nella presente nostra lista di blocco.

 

Come sono finito in una blacklist?

 

Ci sono molti modi in cui si può essere iscritti in una lista nera si spam.

  1. Stai inviando newsletter mensili via email a un gran numero di destinatari (500 o più al mese) da una mailing list non correttamente gestita, oppure non stai rispettando le norme di disiscrizione previste.
  2. Hai una password e-mail facile da indovinare e il tuo account è stato compromesso da uno spammer (utente malintenzionato).
  3. Qualcuno sta “spoofando” il tuo indirizzo email, ovvero sta inviando grandi quantità di email spacciandosi per te.

 

Iconic Srl - Difendersi da attacchi alla propria email

 

Bastano poche segnalazioni da parte di utenti malcontenti o da parte di tool di rilevazione automatica per far si che il tuo indirizzo sia iscritto in una blacklist.

 

Come rimuovere il mio nome di dominio da una lista nera?

 

La maggior parte dei database di blacklist fornirà anche la motivazione per cui un dominio è stato inserito, quindi dovresti essere in grado di scoprire la causa che ha dato origine alla segnalazione.

Purtroppo però richiedere la rimozione dalle liste nere può essere un compito lungo e non sempre semplice. Per tale motivo ti consigliamo di rivolgerti ad aziende in grado di fornirti la consulenza necessaria per risolvere il problema in tempi brevi. Se hai problemi legati alla spam, puoi contattare un nostro Consulente, che saprà proporti la soluzione migliore.

Per cautelarti maggiormente, puoi comunque compiere le seguenti azioni:

  • Analizza virus e computer
  • Assicurati di avere tutti gli aggiornamenti e le patch per il tuo sistema operativo
  • Modifica la password del tuo account email, ricorrendo alle best practices per scegliere password più sicure
  • Se gestisci una mailing list, assicurati di aver risposto tempestivamente a tutte le richieste di “disiscrizione” e “cancellazione”
  • Se invii newsletter mensili, assicurati di includere l’opzione “annulla iscrizione” per gli utenti che desiderano rinunciare

 

Approfondimenti

 

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