Google RankBrain, il cervello del motore di ricerca

Se sei interessato al posizionamento ed alla visibilità del tuo sito sui motori di ricerca, hai bisogno tenere in considerazione RankBrain.

 

Google RankBrain - Il cervello del motore di ricerca

 

Google ha recentemente annunciato che RankBrain rappresenta il terzo parametro di classificazione più importante, e sta diventando sempre più rilevante ogni giorno.

 

In questo articolo parlieremo di tutto ciò che è importante sapere sull’algoritmo RankBrain di Google.

 

Che cos’è Google RankBrain?

RankBrain è un algoritmo di apprendimento automatico (AI) che Google utilizza per ordinare i risultati della ricerca. Aiuta anche Google a elaborare e comprendere le query di ricerca, ovvero le richieste basate sulle frasi che gli utenti digitano per cercare i contenuti di loro interesse.

 

 

Quindi: cosa rende RankBrain così speciale?

Prima di RankBrain, il 100% dell’algoritmo di Google era codificato manualmente da tecnici specializzati. Ora, gli ingegneri “umani” lavorano ancora sull’algoritmo, ovviamente. Ma sono affiancati da RankBrain, che svolge autonomamente il suo lavoro in background.

 

In breve, RankBrain è in grado di modificare l’algoritmo autonomamente.

 

A seconda della parola chiave, RankBrain aumenterà o diminuirà l’importanza dei backlink, a seconda della freschezza e lunghezza del contenuto, dell’autorità di dominio ecc.

Quindi, esamina in che modo gli utenti di Google interagiscono con i nuovi risultati di ricerca. Se gli utenti apprezzano la nuova versione dell’algoritmo, la conferma. In caso contrario, RankBrain ripristina la precedente versione.

Ecco la parte più interessante:

E’ stato chiesto a un gruppo di Google Engineers di identificare la pagina migliore per una determinata ricerca. La stessa richiesta è stata sottoposta anche a RankBrain.

RankBrain ha sovraperformato gli esperti ingegneri di Google del 10%!

 

Google RankBrain è in grado di capire cosa gli utenti vogliono veramente

 

Come funziona RankBrain

 

RankBrain ha due compiti principali:

1. Comprendere le query di ricerca (parole chiave)
2. Misurare come le persone interagiscono con i risultati (soddisfazione dell’utente)

 

Vediamo in dettaglio questi aspetti:

 

Come fa RankBrain a comprende qualsiasi parola chiave

Alcuni anni fa, Google ha avuto un problema: il 15% delle parole chiave che le persone digitavano in Google non erano mai state viste prima. Il 15% potrebbe non sembrare molto, ma rapportato a miliardi di ricerche al giorno, porta ad avere un incertezza sulle query assolutamente non trascurabile.

Prima di RankBrain, Google scansionava le pagine per vedere se contenevano la parola chiave esatta cercata da qualcuno. Ma poiché queste parole chiave erano nuove, l’algoritmo del motore di ricerca non era in grado di determinare cosa volesse realmente l’utente, ritornando quindi risultati inaccurati.

Oggi RankBrain, grazie ad algoritmi di Intelligenza Artificiale, è in grado di capire cosa stai chiedendo, associando parole chiave mai viste prima alle parole chiave che Google ha già visto (usando metodi di logica associativa, al pari di quanto fa il cervello umano). E fornisce un insieme di risultati accurato al 100%.

 

 

Come RankBrain misura la soddisfazione dell’utente

Abbiamo visto che RankBrain può modificare autonomamente l’algoritmo, ottenendo risultati positivi, ma anche generando una versione peggiore della precedente.

Quindi, una volta che RankBrain mostra una serie di risultati, come fa a sapere se sono effettivamente buoni?

A fronte di una ricerca, RankBrain mostra una serie di risultati di ricerca che pensa piaceranno. Se un numero elevato di persone sceglie una data pagina cliccando su un risultato di ricerca, darà a quella pagina un aumento di rank.

Se invece molte persone non scelgono una data pagina o la abbandonano dopo poco tempo, ne diminuirà il ranking o la sostituirà con un’altra.

 

Google RankBrain - Valutazione della User Experience

 

Cosa sta osservando RankBrain? Sta prestando molta attenzione a come gli utenti interagiscono con i risultati della ricerca. In particolare, sta analizzando:

  • Click-Through-Rate organico (CTR)
  • Tempo di permanenza
  • Frequenza di rimbalzo
  • Pogo-sticking

Ovvero i principali indicatori di qualità dell’esperienza dell’utente (segnali UX).

 

Ricerca di parole chiave nel mondo di RankBrain

 

Come abbiamo visto, ora Google può capire “l’intento” dell’utente che digita una parola chiave. Questo significa che la ricerca di parole chiave tradizionali non è più valida?

Ovviamente no, ma è necessario essere consapevoli delle nuove logiche di funzionamento dell’algoritmo e sapere che è importante modificare il processo di ottimizzazione delle pagine in modo che risultino più adatte a RankBrain.

 

In particolare, si dovrà prestare molta attenzione a:

  • Mantenere il Click-Through-Rate organico il più alto possibile
  • Mostra a Google che le tue pagine possono garantire un’esperienza utente appagante

 

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Approfondimenti

 

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