Google Voice e il futuro della Ricerca Vocale

La ricerca vocale non è una moda passeggera. Se non l’hai ancora incorporata nella tua strategia SEO 2018, allora è necessario iniziare adesso.

 

L'importanza della ricerca vocale per la tua azienda

 

Nel 2017, il numero dei dispositivi in circolazione dotati di ricerca vocale ha superato i 40 milioni. Infatti, lo strumento di ricerca vocale di Google ha ricevuto 35 volte più query di ricerca nel 2016 rispetto a quando è stato lanciato nel 2008.

Ora con Siri, Google Assistant e Cortana, qualsiasi utente di smartphone può fare fisicamente una domanda al proprio telefono. Questa possibilità è stata recentemente estesa anche a casa, con Amazon Eco e Google Home, che rendono possibili le ricerche vocali anche se non si ha a portata di mano il cellulare.

ComScore ha previsto che entro il 2020 il 50% di tutte le ricerche avverrà tramite voce e il 30% delle ricerche avverrà senza schermo.

 

Come funziona la ricerca vocale

 

Effettuare una ricerca vocale su computer desktop è semplice e veloce come fare una ricerca digitata. Tutto quello che devi fare è cliccare sull’icona del microfono sulla barra di ricerca. Dopo aver fatto clic sull’icona, ti verrà dato qualche secondo per parlare e formulare la tua richiesta.

Su dispositivo mobile è ancora più immediato. Nel caso di Android, è sufficiente dire “OK Google” per attivare l’assistente vocale e pronunciare la richiesta dopo il segnale acustico.

 

Come funziona la ricerca vocale

 

Dopo aver ascoltato la richiesta, Google analizza la query e fornisce un insieme di risultati che ritiene pertinenti, in modo analogo a quanto accade per una ricerca tradizionale. Quando si tratta di domande brevi, la ricerca vocale è molto efficace nel generare buoni risultati. Vale la pena notare che le ricerche vocali funzionano meglio quando sono formulate in forma di domanda, poiché un numero elevato di utenti utilizza tale approccio quando pronuncia le richieste all’assistente vocale.

 

 

Come ottimizzare per la ricerca vocale

 

L’aumento del numero di ricerche vocali da parte degli utenti ha portato Google ad adeguare il proprio algoritmo per riuscire a fornire risposte il più esaustive possibili a questa tipologia di utilizzatori.

Essere consapevoli di questo trend e conoscere le strategie di ottimizzazione per la ricerca vocale può consentire di cogliere una grande opportunità: aumentare il traffico generato dalle ricerche effettuate da un segmento di pubblico rilevante ed in costante crescita.

Ecco alcuni metodi efficaci per ottimizzare il tuo sito web per la ricerca vocale:

 

1. Identifica lo scopo della ricerca

Una delle prime cose da sapere è: per cosa vengono usate le ricerche vocali? Ecco un’utile infografica che mostra i principali casi di utilizzo.

 

Per cosa viene usata la Ricerca Vocale

 

Sulla base di queste informazioni, si deduce che sia i ragazzi che gli adulti usano comunemente la ricerca vocale per chiedere indicazioni e chiamare qualcuno.

Per un’azienda, quindi, una delle strategie più importanti è ottimizzare la propria SEO locale ed essere presente su Google My Business, in quanto i risultati locali tendono ad essere fortemente privilegiati nelle ricerche vocali basate sulla posizione.

Ad esempio, se si cerca un ristorante giapponese nelle vicinanze, le attività che vengono riportate nelle prime posizioni della SERP saranno quelle che dispongono di una scheda Google My Business.

Allo stesso modo, se un utente chiede a che ora chiude un negozio o quale è il contatto telefonico di un’attività, è importante che vengano fornite informazioni corrette ed aggiornate, per non generare un impatto negativo sull’esito del business.

 

 

2. Migliora la velocità del tuo sito

La ricerca vocale viene utilizzata principalmente sui dispositivi mobili, quindi il tuo sito deve essere ottimizzato per smartphone e tablet. Se non lo è, gli utenti semplicemente cercheranno altrove le informazioni di cui hanno bisogno, il che danneggerà posizionamento e conversioni.

 

Ricerca vocale e utenti mobili: la velocità del sito è fondamentale

 

In particolare, le prestazioni ed i tempi di caricamento sono fondamentali. Una pagina che richiede molto tempo per caricarsi (più di 5 secondi)  ha il 90% in più di probabilità di soffrire di rimbalzi rispetto a una pagina che viene caricata velocemente (meno di 3 secondi).

Google ha riscontrato che le frequenze di rimbalzo sui dispositivi mobili sono superiori del 9,56% rispetto ai desktop. Gli utenti mobili, e in particolare quelli che utilizzano la ricerca vocale, sono probabilmente in movimento e non avranno il tempo di attendere la risposta di un sito lento.

 

3. Sfrutta i Featured Snippet

Google Home e Google Assistant si basano fortemente sui Featured Snippet (gli snippet mostrati in primo piano nella SERP) quando rispondono a query di ricerca vocali.

Anche se non c’è una risposta definitiva su come porre i propri snippet “in primo piano”, sono state effettuate molte ricerche per capire come Google elegge le pagine da porre in evidenza. Riportiamo alcune delle linee guida principali:

  • Rispondere a domande specifiche: identifica domande comuni sull’argomento che stai trattando ed utilizzale come traccia per le tue pagine. Includi le domande sotto forma di tag titolo e fai seguire una risposta pertinente.
  • Rispondere alle domande in modo conciso: Google vuole presentare la migliore risposta ai propri utenti, quindi assicurati che i tuoi testi siano ben scritti e facilmente comprensibili. Ad esempio, le risposte sotto forma di elenchi puntati sono particolarmente apprezzate dagli algoritmi di indicizzazione.
  • Testi coinvolgenti e interessanti: il 99,58% degli snippet in primo piano proviene da una pagina che si trova nella top 10. La tua pagina deve essere quindi ottimizzata per la SEO tradizionale: i contenuti devono essere accattivanti e pertinenti, i metadati correttamente strutturati ed i link sfruttati in modo opportuno.

 

Ricorda infine che:

le query di ricerca vocale saranno più conversazionali delle query scritte.

 

4. I siti su HTTPS ottenogono migliori risultati nelle ricerche vocali di Google

 

Google ha dichiarato che HTTPS può dare al tuo sito web un vantaggio nei risultati di ricerca. Ma questo vale anche per la ricerca vocale?

I dati rilevati suggeriscono che HTTPS potrebbe svolgere un ruolo ancora più importante nella ricerca vocale rispetto alla ricerca desktop o mobile. Infatti, più del 70% degli URL di risultati generati da ricerche vocali è su protocollo HTTPS (rispetto al 50% dei risultati di Google Desktop).

 

 

Nonostante questi dati siano stati verificati su un numero molto elevato di query, non vi è la certezza matematica della corrispondenza tra HTTPS ed il successo nelle SERP generate da ricerca vocale. L’ottimizzazione SEO tradizionale rimane uno step fondamentale, ma i segnali rilevati in fase di analisi suggeriscono che l’uso congiunto del protocollo HTTPS sia assolutamente giustificato per ottenere un vantaggio in termine di posizionamento.

 

 

5. Entra nelle menti degli utenti

Google ha affermato l’intenzione di includere i dati di ricerca vocale in Search Console, con il presupposto di imprelentare una gestione separata rispetto alle query tradizionali da tastiera, proprio come accade per i dati di ricerca desktop e mobili.

Il principale problema emerso in questo nuovo ambito è dato dal fatto che le ricerche vocali sono più lunghe ed articolate delle query tradizionali, proprio per la natura colloquiale del parlato rispetto alla digitazione. Pertanto, è ipotizzabile che i volumi di ciascuna query (a coda molto lunga) saranno così bassi da richiedere una gestione dedicata, in modo che Search Console non li escluda automaticamente.

 

Google Search Console e la Ricerca Vocale

 

Ad oggi, non sono ancora presenti annunci officiali su una possibile data di rilascio, anche se le intenzioni di Google appaiono ben chiare. E’ quindi importante tenere d’occhio l’evoluzione della Voice Search. Una volta rilasciati i nuovi strumenti, sarà possibile disporre di importantissime informazioni e vedere quali query di ricerca vocale indirizzano il traffico verso le pagine, consentendo di adottare soluzioni specifiche per questo target di utilizzatori.

 

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