Google attiva la fatturazione “pay-as-you-go” per le API di Maps

Google Maps migra verso un nuovo sistema di accounting e fatturazione, volto a limitare l’uso eccessivo delle risorse tramite una piattaforma pay-as-you-go. Questo nuovo approccio presenta un impatto su tutti i siti che integrano servizi basati su Google Maps: a partire dall’11 giugno 2018, a tutti gli utenti dell’API di Google Maps viene infatti richiesto, per poter fruire del servizio, di disporre di un account univoco al quale associare un metodo ti pagamento valido.

Iconic Srl - Google aggiorna la modalità di fatturazione dei servizi Maps

 

Panoramica dell’API di Google Maps

Nel 2016, Google ha anticipato la cessazione dell’utilizzo delle Maps API senza chiave, ovvero, le richieste effettuate senza una chiave API o un ID cliente non vengono più elaborate. Questo cambiamento entra in vigore ufficialmente l’11 giugno 2018.

A partire da tale data, ogni chiamata keyless all’API di Maps o all’API di Street View, viene reindirizzata a una mappa a bassa risoluzione riportante la dicitura “solo a scopo di sviluppo”. Inoltre, tutte le chiamate keyless a Directions API, Distance API, Maps Static API, Places API, Geo-location API, Geo-coding API e Time Zone API restituiscono errore.

Restano al momento esenti dal nuovo sistema di pagamento i servizi di mappe statiche e dinamiche per dispositivi mobili e le mappe statiche o incorporate per dispositivi desktop.

Per evitare interruzioni di servizio e avere una mappe non correttamente funzionanti, i gestori dei siti che utilizzano Google Maps devono visitare la piattaforma di Google Cloud per creare un account di fatturazione e generare chiavi API specifiche per le loro richieste.

 

Semplificazione delle API di Maps

 

Congiuntamente alla modifica delle politiche di utilizzo e pagamento, Google ha riorganizzato la struttura delle API legate a maps, con l’intento di semplificarne la comprensione e l’utilizzo.

Le principali API di Google Maps aiutano gli sviluppatori a creare applicazioni e funzionalità basate sulla posizione. La nuova release ha lo scopo di rendere le API più semplici, facili da usare e scalabili man mano che il progetto aumenta di dimensioni. Le modifiche sono progettate per essere retro-compatibili, di conseguenza non sono richieste modifiche sostanziali al software esistente.

Scendendo nel dettaglio, Google ha raccolto le 18 singole API di Google Maps in tre prodotti principali, in base ai criteri di utilizzo più comuni: Maps, Routes e Places:

  • Maps: consente agli sviluppatori di creare esperienze personalizzate attraverso mappe statiche e dinamiche, immagini Street View e visualizzazioni a 360 gradi.
  • Routes: offre strumenti per ottenere indicazioni stradali di alta qualità e aggiornamenti sul traffico in tempo reale.
  • Places: consente agli utenti di ricevere informazioni dettagliate attingendo ad un database di oltre 100 milioni di località, consentendo loro di trovare luoghi specifici ed effettuare ricerche basate su numeri di telefono, indirizzi, ecc…

 

Cosa accade se dispone già di una API Key?

 

Per i clienti con piano standard, è necessario effettuare una verifica mediante lo Strumento di Transizione di Google. Questo strumento comunica lo stato dell’attuale registrazione delle API all’interno nei progetti creati e comunica eventuali modifiche o transizioni da da apportare. Fornisce anche una stima dei costi del passaggio, ovvero se la transizione comporterà costi aggiuntivi oppure se il servizio resterà gratuito.

Il servizio Maps resterà gratuito per la maggior parte degli utenti: viene infatti fornito un credito virtuale di $200 mensili, equivalente a 28.000 chiamate, che garantirà una sufficiente copertura dei costi per tutti coloro che fanno un uso non intensivo del servizio. Solo al superamente di tali soglie l’utilizzatore sarà chiamato a pagare sulla base di criteri pay-per-use, ovvero un tanto a chiamata per il traffico eccedente.

E’ possibile consultare i nuovi piani tariffari sulla pagina dedicata di Google Cloud oppure utilizzare il Calcolatore di Prezzi per avere una stima dei costi per i propri servizi.

 

Iconic Srl - Nuovi piani tariffari di Google Maps

 

Cosa accade se si utilizza Maps senza una chiave API

 

A partire dall’11 giugno 2018 non sarà più possibile utilizzare il servizio gratuitamente effettuando chiamate senza chiave API e senza un’associazione ad un account di fatturazione. Per evitare interruzioni di servizio è quindi necessario collegarsi alla piattaforma Google Cloud, creare un account di fatturazione per i servizi Maps e iscriversi al piano di credito gratuito che consente di generare le chiavi API necessari per utilizzare Maps, Routes e Places.

 

Se non sai come adeguare il tuo sito e le tue mappe alle nuove policy di Google, contatta un nostro esperto. Ti consiglieremo la migliore soluzione per la tua azienda e ti affiancheremo in tutte le procedure di adeguamento.

 

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